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giovedì 17 gennaio 2008

Top gun: Gabriele Moris


Negli anni ottanta, uscì Top Gun un film, in cui i migliori aviatori della marina americana si sfidavano in spettacolari duelli di addestramento e in qualche combattimento contro i nemici sovietici. I Top Gun sono diventati così l'idea stessa dei primi della classe, i più dotati, per questo utilizzerò questo nomignolo per i nostri migliori atleti, specie ora che i più giovani iniziano a esibirsi in prestazioni di livello nazionale. Mi sono aggiunto come autore al blog di mamma Lyana, e tempo permettendo farò ogni tanto capolino da queste parti, per ammorbarvi con il mio delirio. :-)

Torniamo al post.
Quando diciamo "bravo" a qualcuno, spesso ci domandiamo quanto valga in realtà il suo risultato, quanto veramente sia importante. Specialmente in luoghi ristretti come la Valle d'Aosta, spesso i campanilismi o altri parametri di giudizio diversi dalla prestazione vengono usati per definire quanto valga un atleta. Ma i risultati, au contraire, dovrebbero essere ciò che conta maggiormente.

Pongo un banale interrogativo.
E' fin troppo facile affermare "prestazione eccellente di Pinco" o "incredibile risultato di Pallino", ma a conti fatti, in Italia e all'estero, che valore hanno i nostri risultati? Quanto siamo davvero eccellenti, e quanto invece ci scambiamo complimenti a vicenda? Chi emerge per davvero?

La valle d'Aosta nel tempo ha sempre sfornato grossi talenti, specie in proporzione alla popolazione, eppure mai quanto oggi è stato così difficile conoscerli. Si tende piuttosto a una sorta di par condicio, celebrando qualunque risultato, si esalta chiunque, eccellente, mediocre o anche scarso, perdendo di vista le prestazioni realmente notevoli. Sui giornali siamo quasi tutti bravissimi (anche se ricordo un assurdo "pagellone" negativo di un giornale locale diretto a mio fratello, reo di aver guadagnato la maglia della nazionale a circa 35 anni invece di andare in pensione...), e ognuno deve avere i suoi cinque minuti di gloria, anche se non ha fatto nulla di eccellente.

Questo genera rumore di fondo... fa così perdere di vista il valore degli atleti.

Ne sono stato vittima anch'io, devo confessarlo, infatti non mi ero accorto di un risultato notevole, e per di più nella mia stessa disciplina. Svolgendo qualche ricerca sui dati nazionali ho fatto una bellissima scoperta.

Gabriele Moris, con 8"96 nei 60hs si trova ai vertici nazionali cadetti!... Sono stato colto di sorpresa, non me ne ero assolutamente reso conto.

Mentre leggevo ho ricordato le affannose ricerche di vent'anni fa, quando cercavo il mio nome tra i risultati riportati in "Atletica Leggera" di Dante Merlo, e gioivo nelle rare occasioni in cui lo scorgevo in qualche angolo marginale, a sole poche pagine dagli articoli sui grandi campioni. Fantasticavo sognando di vedere il mio nome nelle top ten di categoria dell'annuario Fidal... Leggevo e studiavo i nomi e i risultati dei migliori atleti d'Italia, diversi dei quali nel corso degli anni sarebbero diventati amici e visi familiari.

Voglio che Gabriele tenga i piedi per terra, ma... diavolo! Farebbe proprio parte di quell'insieme ristretto di persone, di quella top ten che allora destava in me curiosità e ammirazione.

Il nostro cadetto si piazzerebbe nono nella graduatoria 2007, dopo i primi tre allenamenti da ostacolista della sua vita (e intendo esattamente tre di numero...).
Un buon avvio, non trovate?
Basterà per rafforzare le motivazioni che l'hanno portato a lasciare la squadra di Basket per dedicarsi prevalentemente all'Atletica?

Ho potuto osservarlo nel corso delle ultime sedute di allenamento, e garantisco che è lontanissimo dalla maturità fisica, e la sua tecnica è molto approssimativa, e proprio per questo mi aspetto ancora parecchi miglioramenti. Il ragazzo ha la testa che ci vuole.
Cercheremo di presentarlo bene alle promoindoor, che rappresentano in pratica il campionato nazionale indoor per i cadetti. Sempre confrontando il suo tempo con i risultati promoindoor del 2007, Gabriele sarebbe arrivato sesto nel nord Italia, e ottavo in tutta la penisola...

E' serio, ma sa divertirsi, si impegna a fondo, ma non si lamenta. Ricorda molto il suo "guru" Marco Brunori.

Quindi, riassumendo...
Nono cadetto "virtuale" d'Italia...
Ottavo "virtuale" piazzato ai campionati italiani...


Vogliamo fare il tifo per questo ragazzo e fargli sentire quanto lo apprezziamo?

Forza Moris! E impegnati come sai fare.
In bocca al lupo!

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