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ASD Atletica Sandro Calvesi
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martedì 15 giugno 2010

12 ORO-5 ARGENTO-7 BRONZO ai Campionati Italiani Master

Tre giorni di gare a temperature inusuali,  per i valdostani e gli abitanti del nord-italia. Caldo pesante, soprattutto per chi doveva "migrare" da un campo all' altro. Sulla carta ci andavano 5 minuti di camminata, nella realtà da Monte Mario alla Farnesina almeno 20 minuti a passo lesto, senza fermarsi a fare shopping..
Siamo sopravvissuti anche a questa esperienza di sicuro non da pensionato avanzato...
Gara all'Olimpico, conferma ai Marmi, gara alla Farnesina, conferma alla Farnesina, ma premiazioni all'Olimpico.
Per arrivare da Monte Mario allo Stadio dei Marmi, costante sorpresa, una volta aperto il cancello, una volta no, ma lo sapevi solo dopo esserci arrivata. Ci siamo ritrovati a scavalcare i cancelli come ai bei tempi andati per evitare di fare altri Km.
La conferma iscrizioni il primo giorno è stata davvero speciale. Pigiati e spintonati, prigionieri di fantastici profumi "eau d'ascelle", esaltati dal calore romano. Gli organizzatori chiedevano di dare la precedenza agli atleti che dovevano gareggiare per primi, ma niente da fare, nessuno mollava. Dal numero di quelli che insistevano, in campo avrebbero dovuto esserci contemporaneamente almeno 300 persone...
Al ritiro dei numeri per me ce n'erano 2 su quattro, mancavano quello del peso e dell'alto. Nessun problema li avrei trovati in pedana. Manco l'ombra, invece (quella ci avrebbe fatto davvero comodo..). Al terzo salto in alto il giudice mi chiede il numero e mi dice che senza non posso gareggiare, spiego la faccenda e scuotendo il capino, mi fa continuare.
Ci illuminiamo d'immenso quando un volontario porta due confezioni enormi di acqua, naturale e frizzante. Grazie, la nostra o bolliva o l'avevamo già bevuta...
Nooooo, l'acqua è per i giudici, quattro in tutto, ordine dell'organizzazione! Arriva un giudice e chiede a noi di prenderne, gli spieghiamo che è tutta loro, non nostra, cosa che lo stupisce e dice immediatamente e carinamente di usare tutta quella che ci serve...
Partiamo dalla Farnesina a piedi per raggiungere le premiazioni, proprio dove hanno fatto quelle del Golden Gala, cerchiamo di entrare dall'ingresso aperto all'altezza della tribuna utile, ma una guardia ci chiede dove vogliamo andare "dove fanno le premiazioni", no, no, non si può passare lì, siamo autorizzati a passare dal cancello 33, gli chiedo la logica e non riesce a rispondere. Garantisco che ho chiesto se l'idea era di qualche "aquila" che dava i numeri, e mi sono data la risposta da sola...
La cosa fantastica era che con il cancello 33 si arrivava perfettamente dalla parte opposta...
Conferma del peso di Gabre, spuntata ha il numero e la contromarca, conferma nel tunnel, ma il tempo di arrivare in pedana attraversando il bel prato dell'Olimpico, e il suo nome non esiste più. "Scusi, ma è stata chiamata nel tunnel di accesso..." "impossibile, qui non è arrivato niente, vada a vedere in segreteria" "vengo rimpallata da una parte all'altra e viene aggiunta senza che arrivi una minima spiegazione. A quel punto lanci di prova.
Stop e si inizia la gara.
La prima è proprio Gabre a lanciare, per una questione d'età. Tutti pronti parte un bel lancio, il giudice raccoglie veloce la palla e la rilancia a sua volta tipo giocatore di bocce. Restiamo tutte con la bocca spalancata, "pardon, ma non era lancio di prova?" NOOOOOOOO! ERA GARAAAAAA!!
Forse stavano girando un film e non ci avevano avvisate... "Rilanci signora!!"
Sono in gara alla Farnesina per il martello, vengo chiamata dal mio atleta Umberto Benevenia perchè risulta assente alla gara dei m80hs anzichè ritirato, e io ho le fotografie che attestano il contrario. Parte una staffetta con la mia macchina fotografica, il giudice ne prende atto e mi viene restituito l'apparecchio. Passo a gareggiare all'Olimpico e vengo richiamata serviva ancora la fotografia perchè doveva essere rivista da un secondo giudice in quanto il precedente l'aveva accettata sub judice.
Non sò come sia finita, ma sui risultati ad oggi, risulta assente....
5000m, Renzo il mio master 75 parte per la sua fatica, viene fermato all'arrivo, ha male al tendine e non vede l'ora, si rilassa, fa sette-otto passi e il giudice gli dice "scusi ci siamo sbagliati, deve fare ancora un giro", lui riparte e non oso entrare nei suoi pensieri...
In quello, due master femmine, sempre dei 5000m, inveiscono perchè una ha fatto due giri in più e l'altra uno.
"Quante storie stì master!"
Imbarazzante alla conferma iscrizioni, tre volte su quattro il computer non funzionava e i poveri addetti avevano il loro bel daffare a placare gli animi dei concorrenti.
Altro "piccolo" neo, la premiazione del primo Campionato di Società indoor di Ancona. Premiazione  annunciata, la nostra squadra maschile si era aggiudicata il sesto posto in Italia, peccato che non sia stata fatta nessuna comunicazione e in modo del tutto informale sia stata data ad una mia atleta la targa da consegnarmi......
Ciliegina sulla torta, sabato sera verso le 10.00 ci raggiungono al ristorante Paolo e la moglie Cinzia e ci avvisano delle variazioni di orario della domenica mattina. Ci attiviamo a mezzanotte per cercarne traccia sul sito, ma niente, l'ultimo aggiornamento si riferiva al 6 giugno, se non ricordo male. Saltano staffette e altre gare, la priorità a quel punto diventa quella del treno o dell'aereo per il rientro...
Un appunto, Farnesina ok, Marmi ok, Olimpico ok, Roma, anche se non sono riuscita ad allontanarmi dalle zone gara, ok, sistemazione alberghiera niente di meglio, ma tutto estremamente inadatto a persone avanti con gli anni e ce ne sono sempre di più, per fortuna....
Tutto troppo dispersivo! Negli stadi piccoli si è tutti insieme, è più divertente, in questa edizione ci si incontrava in gara e poi solo per caso.
Siamo tutti matti, questa è la verità, perchè io ci tornerei subito e la cosa non è del tutto normale...
In tutto questo Anna Micheletti, il marito e il figlio hanno lavorato come cammelli, ma non sempre hanno avuto la collaborazione che era giusto avessero. 
Dimenticavo, l'Atletica Sandro Calvesi ha vinto con i suoi atleti:
12 medaglie d'ORO, 5 d'ARGENTO e 7 di BRONZO! 

1 commento :

Anonimo ha detto...

...la targa del sesto posto indoor l'ho ritirata io e poi data ad un'atleta calvesi del salto in lungo perchè la premiazione l'hanno fatta alle 12e45...
Roberto cossetta