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giovedì 3 dicembre 2015

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 "Chiesta la squalifica per 26 atleti"
In tre minuti si sbatte il mostro in prima pagina e ne esce una nazionale di drogati... Andate piano per favore. E' possibile che tra i 26 atleti nominati ci possa essere una mela marcia, ma che passi questa orribile immagine non è corretto.
Sicuramente fa più notizia uno scandalo che altro, ma un conto è doparsi e un conto è non essere per vari motivi rintracciabili...
Non scoraggiatevi atleti, camminate a testa alta come mi auguro che possiate fare tutti quanti e se uno ha sbagliato può stare tranquillo perchè ci sarà sempre chi gli darà la seconda possibilità...
Mannaggia!

 La Stampa

 Doping, chiesta la squalifica per 26 atleti italiani

Da Howe a Meucci, ecco i nomi. A rischio le Olimpiadi di Rio. Schwazer tra i 39 archiviati
Da in alto a sinistra in senso orario: Andrew Howe, Ruggero Pertile, Daniele Meucci, Daniele Greco, Giuseppe Gibilisco, Roberto Donati

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02/12/2015
Non è il doping di stato russo ma è la noncuranza italiana, radicata, ripetuta e a lungo non considerata un problema. Ora quel non problema può azzerare l’atletica italiana, quel vizio a volte usato per coprire qualcosa, spesso per stupida comodità può dimezzare i sogni olimpici.

SI SALVANO POCHI
Anche noi adesso abbiamo il nostro dossier nero: 26 deferiti, 39 casi archiviati e chi è coinvolto rischia due anni di squalifica per «elusi controlli», che suona come male minore solo che non lo è quando diventa sistema. Quando si chiama scorciatoia. Tra i casi archiviati c’è il marciatore Schwazer, attualmente squalificato per doping e in attesa di uno sconto. Tra chi sta nei guai c’è gran parte della maratona azzurra, che tante soddisfazioni ci ha dato in questi anni. Il reparto salti è coinvolto quasi per intero e ci sono mezzofondisti, quattrocentisti, velocisti. Purtroppo poche discipline si sono salvate e molti nomi sono ancora in attività.

I BIG COINVOLTI
Ci sono Pertile e Meucci, maratoneti già qualificati per Rio, e Greco (triplo), punte del nostro movimento. C’è Donato (triplo), unica medaglia tricolore per l’atletica a Londra 2012. C’è la desolazione assoluta davanti a una lista tanto lunga.

TUTTE LE RICHIESTE
La procura del Coni ha chiuso l’indagine aperta dopo aver acquisito gli atti del caso Schwazer. Hanno valutato ogni singolo caso individualmente, hanno studiato ogni singolo test deviato, posticipato, saltato, ogni “whereabouts” (l’obbligo di reperibilità per un’ora al giorno) mancato, alterato, corretto fuori tempo massimo e aggirato. Non si parla di casi di positività, non è nemmeno così corretto abbinare ogni nome a un sospetto preciso perché delle regole esistono: al terzo controllo mancato scatta la squalifica automatica, la mancata notifica può in alcuni casi essere un difetto di comunicazione però non può diventare meccanismo. La procura di Bolzano ha preso in considerazione il periodo compreso tra il primo trimestre 2011 e il secondo trimestre 2012, la procura Coni ha ripercorso i movimenti, riavvolto il nastro ed è emesso la richiesta.

RIO A RISCHIO
L’indagine condotta dai Nas-Ros dei carabinieri di Trento, su mandato della procura di Bolzano, è stata battezzata «Olimpia» e di certo segnerà la prossima Olimpiade.



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