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venerdì 26 agosto 2016

Festa a sorpresa anche al Beauregard...!

davanti Eleonora Foudraz e Sofia Sergi, dietro Hélène Bringhen, Arianna Imperial, Charlotte Siani

Catherine Bertone col personale sanitario e il suo mitico primario

il gruppo missione sorriso con Catherine

Emilie Beltrami

Sofia, Eleonora, Arianna, Hélène, Charlotte

Sofia, Eleonora, Arianna, Caherine, Hélène, Charlotte



La festa è stata fatta lunedì, quindi la voglia di allegria non mancava, fosse stata in programma ieri o oggi di sicuro sarebbe stata annullata perchè di far festa, con il terremoto devastante appena successo, la voglia sarebbe venuta meno...
Le calvesine schierate con i 5 cerchi olimpici, i bravi clown della missione sorriso che hanno accompagnato Catherine fino all'ingresso del Beauregard dove politici, sportivi e sanitari la aspettavano.
Le autorità hanno preso la parola per esprimere grande soddisfazione nei confronti di Catherine che ha portato con tanto onore il nome della valle d'Aosta fino in Brasile alle Olimpiadi di Rio.
Tutto è terminato con il dono alla nosra grandissima atleta di un grande poster raffigurante il suo arrivo alle olimpiadi autografato dalle autorità e un buffet.
Fa sempre piacere quando l'atletica e i suoi atleti vengono ricordati e festeggiati...


mercoledì 24 agosto 2016

Adoro le feste a sorpresa...!


Calvesini fan club Catherine
il brindisi di Catherine e Gabriele




anche Lotti in festa










Catherine firma autografi

Catherine divertita col poster ideato da Alberto Norbiato


Catherine obbligata a ballare come all'arrivo della maratona di Rio







il presidente del comitato regionale Fidal Jean Dondeynaz

Ebbene sì, mi sono portata avanti... Tokio 2020


quanti brindisi...

Tokio...!



un suo grande ammiratore



Festeggiamenti per Catherine
Prima festa a sorpresa di amici e fan club
Data stabilita domenica 21 agosto
Luogo Vens, sopra Saint Nicolas
Corinne e Emilie (le figlie di Catherine) hanno una riunione con lo scì club a Vens, Catherine deve fare la notte in ospedale e Gabriele (il marito e miglior organizzatore di eventi che io conosca...) chiede a Cat di raggiungerli per l'ora di pranzo. Naturalmente la notizia esce sul giornale,  Catherine lo compera, intercettato dalla collega Claudia Titolo che se ne impossessa e con rapida mossa e un paio di forbici ritaglia la notizia, Cat ha appena i tempo di dire "ma il mio giornale...!" Claudia ride e dice "poi ti spiego...) e sistema tutto.
A Vens, uno splendido paesino che tutti dovrebbero conoscere,  le macchine sono parcheggiate lungo il bordo strada per centinaia e centinaia di metri per cui Gabriele avvisa Cat che troverà un pò di confusione e dovrà parcheggiare lontano perchè c'è la concomitanza di un matrimonio e di un battesimo, tanto per confondere le acque...
Catherine arriva, i bimbi dello scì club le vanno incontro e la invitano a una corsetta per raggiungere il centro del paesino dove almeno 300 persone sono ad aspettarla...
Ci emozioniamo noi, ma tanto anche lei.
Gabriele è riuscito a riunire vecchi compagni di scuola, amici che credeva persi e che non vedeva da due decenni, atleti e quelli che più di altri di questi tempi le sono stati vicini. Mancava solo Roberto Rastello il suo bravissimo allenatore impossibilitato a presenziare.
In tanti hanno portato meravigliose torte salate, insalate di riso, cous cous, il taboulé, la sopressata veneta, due paioli di polenta, 80 pizze infornate nel forno del paese, dolci, birra, vino, spumante.
Catherine firma autografi personalizzati, non riesce a toccar cibo, deve dedicarsi agli ospiti che sono davvero tanti... Non può per gentilezza rinunciare ai brindisi, proprio lei che di solito non beve, per di più a stomaco vuoto...
La festa è riuscita molto bene, sorpresa compresa. Davide Sapinet, sindaco podista, ha messo a disposizione qualunque cosa ed è stato molto apprezzato da tutti.

lunedì 22 agosto 2016

Charlotte a Rio, bravissima!


Charlotte scoppia a piangere dalla felicità...
Charlotte Bonin, la più grande triathleta italiana, per l'atletica è tesserata Calvesi non da tantissimo, solo dal 2000...
Quando è arrivata a un bivio, se fare più seriamente l'atletica o il triathlon ha scelto il triathlon, ma l'atletica è comunque sempre rimasta nel suo cuore e non ha abbandonato la Calvesi.
Per Charlotte questa è la seconda Olimpiade e ha dimostrato di aver raggiunto una grande maturità, facendo bene come non mai chiudendo con un magnifico 17° posto.
Charlotte ha dovuto superare incidenti di percorso che avrebbero scoraggiato i più, ma lei non si è mai arresa e ha sempre lavorato duro per superare i momenti difficili, ricominciando da capo senza perdere l'entusiasmo. Quest'anno ha trovato l'ambiente ideale, è stata supportata tecnicamente e non solo al meglio, ha recuperato la serenità necessaria utile per arrivare a questo 17° posto a Rio che ha decretato Charlotte la miglior triathleta d'Italia.
Nel 2016 ha lavorato particolarmente anche per migliorare la corsa, gareggiando di più e il risultato si è visto...
Charlotte ha sempre un grande riferimento in Chicco, un padre molto preparato tecnicamente, presente quando gli viene chiesto,  ma che sa stare in disparte senza invadere gli spazi e la sua libertà, anche questa è una grande fortuna...
Pechino 44°
Rio 17°
Tokio?
Vederla dopo il traguardo in lacrime, ma lacrime di gioia è stato davvero emozionante. Grazie Charlotte! 



mercoledì 17 agosto 2016

Catherine a Rio, immensa!


Gioia pura

questa è l'atletica che vogliamo...!

splendido samba di Catherine in onore a Rio dopo il traguardo...!

Valeria Straneo e Catherine Bertone dopo l'arrivo... le foto sono Colombo-Fidal
Ci risiamo, quando gli avvenimenti sono troppo importanti, quando dal punto di vista emotivo mi coinvolgono esageratamente, mi trovo di fronte al computer e non riesco a scriverne nell'immediato. Ho bisogno di riprendermi, di somatizzare l'evento...
Sono passati due giorni dalla splendida avventura di Catherine che è già rientrata in italia alle 11.40 di questa mattina a Caselle.
Anche se era affascinata, frastornata dal vilaggio olimpico, da tutto quello che attorno a lei sembrava essere sogno, ma che era realtà, la voglia di riabbracciare le figlie e il marito hanno avuto il sopravvento...
Catherine si paragona al mondo "tapascione", sente di farne parte, apprezza chi con tanta fatica cerca di migliorarsi, in realtà Catherine ha sempre dato la precedenza allo studio, alla famiglia, al lavoro, ritagliandosi spazi che altri dedicano normalmente al riposo o al divertimento, ma se avesse iniziato prima a percorrere la strada della maratona di Olimpiadi ne avrebbe già fatte almeno quattro e non oso pensare a quello che avrebbe potuto succedere.  Una cosa che non conoscono molti è che Catherine fino al 2007 era tesserata come amatore perchè non voleva vincoli e si preoccupava tesserandosi come assoluta di dover poi avere condizionamenti che non desiderava, solo dal 2008 con l'atletica Calvesi ha modificato il tesseramento ricevendo da me la garanzia che sarebbe stata LIBERA di scegliere, questa è la parola che Catherine ama di più LIBERTA'.
Mio marito quando l'ha vista correre la prima volta ha detto che era un'atleta da Olimpiade, parlo veramente di 15 anni fa, non si era sbagliato ci aveva visto giusto...
Cat ha corso bene, il caldo era pesante, le atlete alla partenza erano circa 160, ha fatto la sua gara correndo come da programma rispettando la tabella nella prima parte, per tenere nella seconda. 25° posto, un fenomeno, e un arrivo che resterà impresso nella mente di tutti coloro che hanno potuto goderne...
Anche Catherine non potrà mai dimenticare soprattutto l'ultimo chilometro, un rettilineo tra due ali di folla incitanti che accompagnava le atlete fino al traguardo.
Qualche atleta crollava, qualche atleta gioiva, qualche atleta si disperava, ma lei immensa, ha improvvisato la samba, per i portoghesi il samba, coinvolgendo i brasiliani e non solo che le hanno dedicato una ola e applausi che neanche la vincitrice dell'oro olimpico Jemima Sumgong ha avuto. Il Presidente della Fidal Alfio Giomi, mi ha telefonato in tempo zero per gioire con me di questo meraviglioso esempio che tanto bene può fare all'atletica tutta. Mi ha fatto piacere capire quanto il Presidente abbia apprezzato la nostra straordinaria donna e devo dire che è stato uno dei primi a dirmi di volerla a Rio e a consigliarmi di non ascoltare le voci negative che venivano messe in giro. Grazie.
Sapevo che non avrebbe deluso e ero pronta a qualunque cosa perchè Cat avesse il posto che le spettava a Rio, e sono sicura che gli addetti ai lavori lo abbiano percepito...
Catherine è quella che è sicuramente per merito suo, il suo carattere, la sua grinta, la sua tenacia, le sue qualità fisiche, ma bisogna dare atto anche a chi l'accompagna di grande merito.
Gabriele marito devoto apparentemente senza difetti che collabora nella gestione familiare, al suo fianco durante gli allenamenti e qualche volta anche in gara.
Roberto Rastello, il suo competente e bravissimo allenatore, capace di programmare gli allenamenti giostrandosi tra i turni lavorativi diurni o notturni di Catherine, portandola sempre nella migliore condizione agli appuntamenti più importanti.
Enzo Di Ceglie, il suo preparatore posturale (Vincenzo Canali System), che ha trattato e regolato la sua muscolatura, i suoi tendini, le sue articolazioni come solo l'arte orologiera svizzera riesce a fare con gli orologi-gioiello più preziosi.
Vincenzo Canali, colui che ha portato il suo metodo alla Calvesi.
Le colleghe e i colleghi in ospedale che le hanno dato la possibilità di fare più turni di notte per garantirle di combinare orari di allenamento, di lavoro e la cura delle sue splendide creature Corinne e Emilie.
Catherine si fa voler bene da tutti, di conseguenza tutti sono pronti a darle un mano e a tifare per lei quanto più possono.
Questa è l'atletica che la Calvesi ama, fatta di lavoro, di entusiasmo e gioia, un'atletica sana non aggressiva, non esasperata che proprio per questo porta ai risultati.
GRAZIE CATHERINE PER L'ESEMPIO CHE HAI SAPUTO DARE A TUTTO IL MONDO...
Dal sito Fidal:
Si chiude, invece, al venticinquesimo posto in 2h33:29 la bella favola a cinque cerchi di Catherine Bertone. E' lei la sorpresa dell’anno, mamma e medico pediatra che si è scoperta runner di livello internazionale in età adulta (PB 2h30:19 a Rotterdam). All'arrivo la 44enne valdostana dell'Atletica Calvesi scoppia di gioia e comincia a ballare tra gli incitamenti del pubblico. E' l'energia infinita che danno i sogni quando si realizzano.

 Catherine Bertone che, al traguardo del Sambodromo, si lascia andare ad un ballo d'entusiasmo. La pediatra valdostana, mamma di due bambine, ha così realizzato a 44 anni il più grande sogno di ogni runner non professionista.

Catherine Bertone: “Nella prima parte ho corso con il ritmo che mi ero prefissata, poi il caldo si è fatto sentire e ho cercato di tenere la posizione, ma soprattutto di godermi gli ultimi chilometri. All’arrivo mi è tornata nel cuore l’infanzia, che ho trascorso proprio in Brasile, e mi sono messa a ballare. Questa maratona l’ho vissuta come un bellissimo sogno per tutti quelli che corrono tutti i giorni, in mezzo alla fatica, e lo dedico anche a loro. Non mi rendo ancora conto di essere qui, forse ci riuscirò domani quando mi sveglio. Correre mi piace così tanto che non riesco a fermarmi. Le Olimpiadi sono sempre state un sogno nel cassetto, ma l’avevo messo in fondo.
Infatti è arrivato un po’ alla fine, ma va bene così”.

Si chiude, invece, al venticinquesimo posto in 2h33:29 la bella favola a cinque cerchi di Catherine Bertone. E' lei la sorpresa dell’anno, mamma e medico pediatra che si è scoperta runner di livello internazionale in età adulta (PB 2h30:19 a Rotterdam). All'arrivo la 44enne valdostana dell'Atletica Calvesi scoppia di gioia e comincia a ballare tra gli incitamenti del pubblico. E' l'energia infinita che danno i sogni quando si realizzano.

l'arrivo a Caselle questa mattina di Catherine e Valeria

l'abbraccio a Gabriele

Valeria, Corinne, Catherine, Emilie e il nipote Yannick