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domenica 18 ottobre 2020

Brava Sveva Nobili ai Campionati Italiani di Endurance nei 1500m...!

 

Sveva Nobili in azione, fotografia di Roberto Passerini
                                               fotografia di AtlETICAMENTE, grazie

Sveva Nobili si è avvicinata al mezzofondo solo due stagioni addietro e con facilità quest'anno ha realizzato i minimi per i Campionati Italiani juniores negli 800m e nei m1500. A Grosseto nella prima fase dei campionati Italiani, migliorando di 4" il primato personale, si è classificata in 11^ posizione negli 800m, ieri nella seconda fase dei campionati Italiani a Modena, si è ripetuta con l'undicesima posizione nei 1500m. Partiva nella serie più lenta e coraggiosamente dopo il primo giro ha preso la testa della gara, conducendo i  due giri successivi con autorevolezza, il gruppo l'ha ripresa, ma ha reagito da vera atleta tagliando il traguardo in terza posizione in 4'49"83. Partiva col 21° accredito, bella soddisfazione per lei, per il suo bravo allenatore Marco Bisazza e per la società. 



giovedì 15 ottobre 2020

Ai campionati Italiani UNVS 19 medaglie d0ro e 7 d'argento...!

Campioni Italiani UNVS 2020 sezione Alessandro Calvesi Brescia

ORO

Alto Sandra Dini SF60 m1,26

Ato Chiara Ansaldi SF50 m1,50

Lungo Chiara Ansaldi SF50 m4,67

Triplo Chiara Ansaldi SF50 m10,30

Peso Anna Mascolo SF55 m8,28

Peso Marisa Finazzi SF75 m8,11

Disco Anna Mascolo SF55 m16,86

Disco Marisa Finazzi SF75 m14,63

Giavellotto Marisa Finazzi SF75 m15,16

Martello Paola Rosati SF55 m38,32

Martello zia Lucia Minessi SF60 m20,84

Martellone Paola Rosati SF55 m12,02

Martellone Zia Lucia Minessi SF60 m7,58

100m Gabriele Moretti SM65 18"78

5Km Marcia Gabriele Moretti SM65 30'25"37

Peso Alvaro Miorelli SM65 m9,98

Disco Giovanni Ciccio Rastelli SM65 m46,81

Martello Emanuele Tortorici SM50 m41,72

Martellone Emanuele Tortorici SM50 m14,30

 

Vice Campioni Italiani

ARGENTO

Peso Lyana Calvesi SF75 m5,04

Giavellotto Lyana Calvesi SF75 m9,22

Martello Anna Mascolo SF55 m"0,94

Martellone Anna Mascolo SF55 m7,98 

Peso Emanuele Tortorici SM50 m11,87

Disco Alvaro Miorelli SM65 m35,04

Martello Alvaro Miorelli SM65 m28,89

 


martedì 13 ottobre 2020

Francesca Canepa medaglia di bronzo agli assoluti della 24h e argento master

 Questa è una notizia del 21 settembre, ma mi fa piacere riportarla sul blog. Francesca Canepa è davvero speciale e così commenta la sua impresa...

                                                           Francesca in azione

CAMPIONATO ITALIANO 24 ORE SU STRADA 😱😱😱

BRONZOOOOOO!!!!!!!
Signori, questa era un’esperienza che mi mancava e che volevo provare.
24 ore con 300m di pista di atletica, penso altrettanti nel parcheggio adiacente e tutto il perimetro dello stadio mi sembravano una sfida intrigante 🤣🤣.
Ma.... entriamo nei dettagli, così vi divertite anche voi.
- Primo errore: in questa occasione rappresentavo la Valle D’Aosta e la mia società Calvesi, pertanto indossavo il completino rosso, con calze nere per il tocco di classe finale. Questo completino mi ha fatta sentire come ai bei vecchi tempi della tuta da gigante, e così, impavidamente e stupidamente 😂😂 ho iniziato la mia corsa ad un ritmo forsennato. Nelle chicane del parcheggio cercavo la linea più diretta, anticipavo i movimenti altrui per superare più agevolmente, nel rettilineo gli davo giù fino ad arrivare alla follia più geniale: usare i 300m di pista per andare ancora più forte, giusto perché è la ricetta vincente per durare 24 ore 🤣🤣🤣.
- secondo errore: mentre nei bravi Trail spesso sentire incoraggiamento mi destabilizza perché finisce che magari cado, qua ogni applauso mi faceva accelerare (gli appoggi erano in fondo forse l’unica cosa di cui ero sicura), col risultato che ho passato le prime ore in 3 posizione assoluta (cioè compresi i maschi), ho fatto circa 65 km (che è abbastanza stupido per una che non ha idea di cosa la aspetta) e mi sentivo a Maranello 😂😂.
Nel frattempo, i miei peli delle braccia erano costantemente rizzati perché inaspettatamente ho ricevuto un tifo da stadio. Moltissimi ogni volta che passavo avevano una parola per me, di quelle che ti toccano veramente, sentivo che erano autentiche, tra esse “vai fra che tutta Biella è con te”.
Figo no?
Solo che l’energia per tenere su i peli avrei dovuto conservarla per dopo.
A un certo punto mi passa lo spagnolo che poi ha vinto: dice di essere un mio tifoso e io già non vedo come sia possibile. Più avanti nella notte, trovandoci appaiati proprio davanti al tavolo della sua assistenza, chiama fuori il suo uomo per fargli fare una foto di noi 2 😱😱.
E ditemi che non è incredibile.
E poi tutti quelli che commentavano la mia leggerezza ( che non si sa dove vedessero ma ogni complimento va bene 😁), e uno che era sempre all’angolo a ingresso stadio che mi diceva brava.... ecco, km dopo km arriviamo a
-terzo errore: Renato inizia a farsi pressante sulla necessità di carburare un po’ meglio, ma io sono ancora nell’estasi Maranello Style e non dò peso. Cioè prendo roba, ma fatti 2 conti non arrivo probabilmente manco a quanto mangerei come spuntino in una pigra giornata sotto il sole di agosto.
Ed ecco abbattersi la scure della crisi.
Dopo circa 8/9 ore inizio solo a pensare a come potrei ritirarmi.
Non vedo in che modo sia possibile farne anche solo altre 2, figurarsi 15.
Renato intanto conferisce con altri assistenti, notoriamente Stefano Punzo molto più esperto di noi in faccenda 24 ore.
Dice che il calo a questo momento preciso è normale.
Renato mi riferisce il messaggio, mi fa rientrare, sedere e mangiare. A me viene l’idea del secolo: mentre io mangio tu mi fai un massaggio.
Bello no?
Così ci portiamo a
-errore quattro: ogni 5 km circa salto dentro e ricevo la « cura », soltanto che mentre io me la spasso, l’altra gente è in giro a fare km. E inoltre non mangio neanche un granché perché la pasta non mi piace e il risotto non ce l’hanno.
In ogni caso, non mi ritiro, posso provare a farcela, alla fine il motivo per cui sono qui è che voglio vivere l’esperienza, voglio sapere cosa si prova, e allora non posso ritirarmi, ci arriva anche un cretino.
Così ogni tanto mi fermo al cesso, giusto per darmi un’altra opportunità per sedermi 🤣🤣🤣.
So che è drammatico 😂😂ma io sono una che ama il sollievo anche solo temporaneo, da una cosa che mi sta mettendo alla prova.
La notte poco a poco trascorre, arriva l’alba, guardando le case attorno a me penso a quelli che si svegliano (che è già un progresso rispetto a quando pensavo che andavano a dormire comodi e caldi).
Penso che devo solo più fare tipo 4 ore, cazzo saranno mai 4 ore, al limite si cammina, si va di più al cesso e si aumenta la dose massaggi.
In tutto questo, gli ultimi alimenti ingeriti davvero con gusto sono 2 ghiaccioli prima di mezzanotte quando ha chiuso il bar.
Così, colpo di scena, vado per la consueta pausa e me ne cado a terra come un sacco vuoto. Pressione a zero, tutto nero, tutto vuoto.
Resto lì un po’, con Renato che mi tiene su le gambe mentre aspettiamo che qualcosa si riaccenda.
Avverto che l’unica cosa da fare è estirparmi di lì e iniziare a camminare, i muscoli faranno da pompa e ne verrò fuori.
Non sapevamo cosa aspettarci esattamente da questa cosa in termini di km, anche perché la mia ultima corsa in piano decente risale al 2015 quando ho fatto 8.11 in Francia sulla 100 km.
Decidiamo che andrà bene 200.
So di poter fare meglio ma non oggi.
Oggi era giorno di prova e andrà bene così. Allo scadere delle 23.45 ore mi pare, mi danno il segnaposto e io vorrei piantarlo immediatamente nell’esatto punto in cui mi trovo ma.... tutti vanno ancora, e allora ok, camminiamo ancora un po’ (tanto sono ore che lo faccio) e finalmente sparano e lo pianto.
203 e qualcosa.
Che storia ragazzi 😱😱😱😱
Risultato della fiera: BRONZO assoluto femminile, ARGENTO Master1, BRONZO assoluto anche proprio assoluto perché sto giro le prime tre donne sono andate meglio dei primi tre uomini (italiani, perché lo spagnolo che ha voluto la foto è anni luce davanti a noi).
Nota alternativa: alla cerimonia essendo un campionato italiano mettono l’inno. E io.... mi accascio nuovamente al suolo dal podio per un altro calo di pressione, avrei più che altro preferito morire, una scena patetica 😂😂😂.
Ma che avventura!!!! E intanto adesso so cosa bisogna fare: ho avuto l’occasione di vedere la gestione di Eleonora Corradini ed Elena Fabiani che mi precedono e a parte esserne ammirata, ho capito qualcosa in più su questa disciplina surreale.
Voglio solo ringraziare TUTTI coloro che mi hanno incoraggiata e sostenuta durante ogni metro di questa faccenda. A ripensarci ho ancora la pelle d’oca 😍😍🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🍾🍾🍾🍾

 Cit. Enrico Vedilei “La Canepa all'esordio fà registrare un ottimo 203,367km e si candita a diventare la prima donna al Mondo a vestire la Maglia della propria Nazionale in tutte e 3 le specialità Ultra riconosciuta dalla IAU, cioè Trail (una presenza nel 2013), 100km (1 presenza nel 2015).”
                                                                   la premiazione          

Catherine Bertone secondo posto nella 45 corsa Biella-Oropa, a una manciata di secondi dal primato personale

     

                                                      Catherine alla partenza col n°1451
                                    Catherine Bertone che corre in compagnia di Sara Brogiato
                                     Ecco il podio con Catherine da sinistra, Emily Grace e Sara           
                            

 Catherine sabato 10 ottobre, ha conquistato il secondo posto assoluto nella Km12,200 di corsa in salita, 45^ edizione della Biella-Oropa. Ha vinto l'inglese Emily Grace Collinge col nuovo record della gara. Catherine ha sfiorato il primato personale del 2017 di 55'47" fermando il cronometro a soli 16 secondi, 55'53". Al terzo posto l'amica di allenamento quando possibile, ma soprattutto amica di casa Sara Brogiato in 56"41

L'UNVS sezione Alessandro Calvesi Brescia seconda ai Campionati Italiani

 


Emanuele Tortorici  riceve dal presidente della sezione di Forlì Marco Morigi la coppa del 2° posto del Campionato Italiano vinta dalla sezione di Brescia Alessandro Calvesi



14 medaglie agli Italiani per i calvesini master, 7 oro, 5 argento, 3 bronzo! Lungo, triplo, alto, d'oro per Chiara Ansaldi...!

 

                       Alvaro Miorelli, Paola Rosati, Marisa inazzi, Chiara Ansaldi, Lyana Calvesi

La paura del Covid, qualche acciacco, qualche impegno inderogabile non hanno permesso ai calvesini di andare al completo a Modena per i campionati italiani master, ma il bottino delle medaglie è stato davvero consistente. Le new entry si sono fatte valere da subito. 

 

                                                                        Chiara Ansaldi

Chiara Ansaldi SF50, ha vinto tre titoli di campionessa italiana, tutti nei salti, alto, lungo e triplo con risultati stupefacienti che sarebbero di grande aiuto anche per i cds assoluti. Alto m1,50, lungo m4,67, triplo m10,30. Fisicamente perfetta, non un grammo di più del dovuto, qualità incredibili e una "capoccia" da vera agonista che non si fa intimorire da forti coetanee che la sovrastano di 20cm in più di altezza... Il 25 luglio a Sanremo con la maglia calvesi aveva stabilito la miglior prestazione Italiana nell'alto con la misura di m1,55.

 

                                                                       Riccardo Costelli

Riccardo Costelli SM40 allenato da coach Chiara Ansaldi, alla terza gara della sua carriera conquista la medaglia d'argento nei 400m in 55"08 partendo in ottava corsia, senza riferimenti e migliorando alla grande il primato personale di 55"99. Nei 200m quinto posto in 25"03. Sicuramente gli si presenta un grande futuro...

 

                                                          Paola Rosati e Chiara Ansaldi

Paola Rosati SF55 allenata da coach Chiara Ansaldi si infortuna, ma non molla... Perde i titoli, ma le medaglie d'argento non le sfuggono. Riesce comunque a spedire il martello al primo lancio a m38,32 infortunandosi, poi riprova col terzo ma deve abbandonare e accontentarsi di guardare la gara. Riprova poi il martellone e la beffa è grande 12,02m per lei e 12,03m per la vincitrice. Per tutti noi resta la coraggiosa e diciamolo, anche un pò incosciente, vincitrice morale della gara. A lei va anche il premio della simpatia.

                                                                  Zia Lucia Minessi
 

Lucia Minessi SF60 zia di Paola Rosati, ma per tutti zia Lucia, agguanta con bravura la medaglia d'argento nel martello con m20,84 e il 5° posto nel martellone con m7,58. E' una novizia dell'atletica, ma migliora sempre di più e manifesta tutto il suo entusiasmo.

 

                                                                     Luciano Proietti

Luciano Proietti SM70 è approdato quest'anno alla Calvesi grazie a coach Ansaldi, era alla seconda gara della sua giovane vita atletica e si è cimentato nel salto in lungo m3,36 al 4°posto, nell'alto m1,18 al 5° e 5° posto anche nei 100m in 16"30. Sono sicura che potrà prendersi e regalarci delle belle soddisfazioni.

Esaurite le new entry passo ai nostri consolidati campioni che anche quest'anno non si sono smentiti e hanno fatto bella la società

 

                                                                         Sandra Dini

Sandra Dini SF60, detentrice della miglior prestazione Italiana realizzata il 26 maggio 2018 a Gavardo m1,34, conquista l'oro nell'alto con una gara da manuale che giustamente la e ci soddisfa pienamente con m1,26. Sandra ha giocato in casa visto che l'infanzia e la giovinezza le ha vissute proprio in Arezzo. Per lei era la prima gara del 2020, l'esordio doveva avvenire ai campionati italiani indoor di ancona ai primi di marzo, poi il Covid ci ha messo lo zampino...

 

                                                                      Marisa Finazzi

Marisa Finazzi SF75, detiene la miglior prestazione italiana del getto del peso m9,40 indoor e m9,18 outdoor, più di una ha cercato di scalzarla, ma la sua zampata lascia sempre il segno e non c'è trippa per gatti... Prima gara anche per Marisa nel 2020, abitando a Romano di Lombardia uno dei posti più massacrati dal Covid, per la prima volta ha trovato il coraggio di affrontare un campo affollato. Allenamento zero, ma la grinta e la bravura le hanno permesso di vincere l'oro e il titolo di campionessa italiana nel peso con m8,11 al primo lancio, un argento nel giavellotto con m15,16 e un 4° posto nel disco con m14,63 all'ultimo lancio.

 

                                                                    Emanuele Tortorici

Emanuele Tortorici SM50, un cubetto di potenza esplosiva che migliora sempre di più, cerca sempre di imparare e di mettere a frutto gli insegnamenti preziosi della sua allenatrice Claudia Tavelli e non delude mai. E' il "fratellone" per antonomasia di Antonino Lo Nano, la sfida è sempre aperta, iniziata alle scuole superiori con il mezzofondo è sfociata nei lanci per un aumento della "massa muscolare"... Il prossimo invito provocatorio a misurarsi nel lanciare è previsto il 25 ottobre ad Aosta con il campionato regionale del pentathlon lanci.  Oro nel martello con m41,72, bronzo nel martellone con m14,30, getto del peso 4° con m11,87.

 

                                               Alvaro Miorelli con zia Lucia e Paola Rosati

Alvaro Miorelli SM65, l'atleta più desiderato e irraggiungibile dalle atlete master, quest'anno ha portato a casa il titolo di campione italiano del Grand Prix di pentathlon lanci che gli è stato assegnato a Lecce, e un piccolo record lo ha ottenuto anche a Arezzo con tre medaglie di legno... C'è da dire che è una categoria la sua, affollata da molti super eroi. m9,98 nel peso, m29,89 nel martello, m35,04 nel disco. 

 

                                                           Ciccio Rastelli e Sandra Dini

Ciccio Rastelli (sulla carta d'identità Giovanni) SM65, ha vinto una magnifica medaglia d'oro ed è nuovamente il campione Italiano con m46,81 nel lancio del disco. una serie di lanci oltre i 46m, veramente un atleta con la A maiuscola. Sembra finire le gare non pienamente soddisfatto, è sicuro di poter fare ancora meglio, ma per tutti noi mortali lui è veramente un grande.

 

                                               io sul podio con la super premiata Marisa Finazzi

Lyana Calvesi SF75, medaglia di bronzo nel giavellotto m9,22, ma eravamo solo in tre, fossimo state quattro sarei stata quarta e fossimo state cinque quinta... il disco me lo sono perso per un ritardo di circa un'ora del treno che mi portava da Roma ad Arezzo, medaglia di legno nel peso m5,04. Quanto ho pensato mentre lanciavo a mamma Gabre che mi stava guardando da lassù che si stava rotolando sicuramente dal ridere a vedermi lanciare, cosa che succedeva regolarmente quando gareggiavamo insieme e lei 95enne lanciava più di me 65enne... Quanto ci divertivamo e spero di continuare a regalarle dei momenti di allegria