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venerdì 7 ottobre 2011

Attilio Jacquemet ci ha lasciati


Attilio Jacquemet, mio compagno d'avventura prima nel direttivo dei veterani sportivi e poi come atleta master della "Calvesi" ha lasciato la vita terrena. Con lui ho fatto le migliori risate e mi ha fatto godere , anche in momenti che avrebbero potuto essere davvero noiosi, di battute davvero esilaranti, di quelle che solo le persone avanti con gli anni hanno il coraggio di fare...
Attilio poteva essere non comodo per molti, perchè diceva sempre quello che pensava ed era proprio uno dei motivi per cui mi piaceva. Me lo ricordo in gara sui 100m a Lubiana, agli europei master, era partito dai blocchi come nessun altro, facendo capire che se solo si fosse allenato un pò avrebbe dato del filo da torcere ai migliori. Ultimamente lo avevo cercato molte volte al telefono, ma senza successo, e speravo avesse smarrito il cellulare o che non lo sentisse. Circa un mese fa Marina Aramini mi avvisava che era ricoverato al Beauregard e che il figlio di Attilio le aveva detto di avvisarmi. Sono andata a trovarlo e dormiva, non volevo disturbarlo, ma il vicino di letto mi diceva di svegliarlo perchè gli avrebbe fatto sicuramente piacere. Con delicatezza l'ho chiamato e non me ne sono pentita. Mi ha raccontato delle sue "magagne", ma per poco, dopodichè abbiamo cominciato a fare progetti e aveva deciso di fare il peso e il disco appena ristabilito. Mi ha chiesto degli altri compagni di gara e si è fatto raccontare dei campionati di società, non vedeva l'ora di finire la riabilitazione per tornare al campo, magari prendere casa ad Aosta per venire ad allenarsi con comodità anche tutti i giorni e anche perchè gli amici che aveva nella zona dove abitava non c'erano più.
Ero stata anche con Gabre a Bard, ci aveva invitate a pranzo e poi a vedere uno spettacolo sull'acqua.
Eravamo andati insieme a Fossano a trovare Bruno Sobrero, suo compagno di tante avventure sportive, avevamo sbagliato la strada e trovato la neve, ma con staordinaria incoscienza si affidava alla mia guida e al mio senso d'orientamento vicino allo zero.
Era spiritoso e anagraficamente non giovane, ma più giovane e più utile di tanti anagraficamente più giovani che non capiscono l'impagabile valore delle persone anziane.
Quanti piacevoli ricordi della nostra amicizia fatta di sintonia, complicità e tanta allegria.
Ciao Attilio, chissà cosa mi combinerai lassù...
Domani, sabato mattina alle 10.00, l'ultimo saluto nella Chiesa di Bard.

5 commenti :

MB ha detto...

Riposa in pace, amico mio

Walter ha detto...

Grazie Lyana del bel ricordo di papà Attilio e della vicinanza a noi.

Walter e Ada

laurent ha detto...

nascosto tra le pieghe del vento ci osservi da lassù. Vorresti vederci scattare...correre....sempre più forte... raggiungere il traguardo con un sussulto colmo di gioia.Ci proveremo.... e alzando la testa al cielo lo sguardo sarà per te..... non ti dimenticheremo Campione.....

laurent ha detto...

Nascosto tra le pieghe del vento... ci osservi da lassù. Vorresti vederci scattare dai blocchi... correre... correre sempre più forte... raggiungere il traguardo con un sussulto colmo di gioia. Ci proveremo... e se ne saremo degni, alzando la testa verso il cielo, lo sguardo sarà per te....
Arrivederci Campione....

ettore brolo ha detto...

Anche noi dell'Ambrosiana abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare la simpatia di Attilio già molti anni fa: ci mancherà.