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martedì 20 aprile 2010

18 aprile 2010 - Meeting "Andrea Volpe", giocate 11 al lotto

Scrivo quattro righe da Rieti, quale testimone uditivo & telefonico dell'evento sportivo di domenica 18 aprile, in cui il numero 11 ha dominato la nostra piccola rappresentativa Calvesi.

Qualcun altro magari provvederà ad aggiungere qualche fotografia che renda meno noiose le mie parole. :-)

A Novara si è svolta una competizione orientata prevalentemente verso gare non olimpiche e inusuali per le categorie maggiori.
I nostri atleti hanno potuto così praticare distanze come i 150m, i 300m con ostacoli, i 600m e i 1000m, solitamente riservate alle categorie promozionali, al limite dei 15 anni.

È uno dei tipi di manifestazione che maggiormente apprezzo, poiché per i grandi è un'occasione per un tuffo nel passato, e per i più piccoli rappresenta la possibilità di rivaleggiare e spesso esaltarsi nel superare gli adulti, rendendo a un tempo interessante e divertente la competizione.
Il confronto tra le diverse età permette inoltre di apprezzare i talenti emergenti anche ai meno esperti, aumentando l'euforia generale.

I nostri si sono presentati in pochi, ma si sono degnamente difesi.

Sono partiti per primi Alessandra Bonetto e Gabriele Moris, che stanno lavorando intensamente da un paio di mesi, e finalmente iniziano a intravedere risultati interessanti.

Moris ha provato un tour de force ad alta lattacidemia, correndo dapprima i 150m in 17.20, chiudendo undicesimo, e in seguito i 300m in 36"64, concludendo quarto assoluto e nettamente primo tra gli allievi.
Gabriele è stato sicuramente penalizzato dall'inserimento nella serie più lenta dei 150m, dal momento che ha dominato con un tempo degno della seconda serie, e fors'anche della prima.

Bonetto invece si è dedicata all'accoppiata salto in lungo-150m, con un perfetto incastonamento dei 150m, a metà tra i primi tre salti di qualificazione e i tre salti di finale... inutile dire che il punto debole di Alessandra, vale a dire la precisione della rincorsa, è completamente andato a farsi benedire per la fatica! :-)
La "nanerottola" Calvesi ha chiuso i 150m il 21"29 arrivando undicesima e la gara di salto in lungo con 4m76 terminando sesta.

Per entrambi è stata un'ottima prova di efficienza che supera i tempi da me previsti allenamento, e in particolare i 300m di Gabriele, che dimostrano l'efficacia dei lavori di resistenza che Alessandra gli sta somministrando. Visto che io sto programmando a distanza i suoi allenamenti, questo significa che potrò aumentare le velocità delle sue esercitazioni, per adattarle ai nuovi parametri. ;-)

Brava Alessandra nel lungo, ma ovviamente insoddisfatta per il risultato sotto ai 5m, visto che continua a regalare decine di centimetri in pedana. Il risultato non è affatto malvagio, specie con l'intermezzo dei 150m, ma Ale è cosciente del fatto che basterebbe un nonnulla per superare ampiamente i 5m, e li sente molto vicini, quindi questo sarà uno degli obiettivi dell'ultima fase di preparazione all'avvicinarsi dei campionati di società.

Dopo i due precedenti atleti siamesi (assidui e motivati compagni di allenamento tutti i giorni), si è esibito lo spumeggiante allievo Simone Vinci, limitandosi al solo salto in lungo, dove ha svolto egregiamente il proprio compito con un 6m04 da quinto posto in classifica. Simone è stabile oltre i 6m nel lungo, il che lo rende un elemento potenzialmente molto utile anche per i CdS assoluti.
Visti gli orari, lo avrei visto benissimo a provare un 300m, ma essendo a distanza, ignoro i motivi della scelta di non doppiare, magari aveva qualche rischio di infortunio.

Unici membri del gruppo mezzofondisti, hanno chiuso la spedizione gli eccellenti risultati nei 3000m della promessa René Cuneaz, terzo in uno strabiliante (per me) 8'42"24, e dell'allievo/animatore/macchietta/amicone Andrea John Dejanaz, che ha chiuso l'elenco di numeri 11 con l'undicesimo posto nel tempo "binario" di 10'01"11 (per gli appassionati di lotto, 100111 binario equivale a un 39 decimale). Il "gruppo Bisazza" è stato dunque egregiamente rappresentato!

Ignoro del tutto i motivi della scelta di correre i 3000m anziché i 600m + 1000m, che forse avrebbero potuto essere una scelta più inconsueta e divertente, aprendo la strada a una sfida interna tra quattrocentisti e mezzofondisti in una combinata insolita. :-) ( n.d.a.: Moris mi ha fatto notare il fatto che i 1000m non erano in programma! Mi ha ingannato il tempo di passaggio ai 1000m riportato nella classifica di ciascuna serie dei 3000m :-) )
Avrei sponsorizzato moltissimo una sfida Cuneaz-Moris nei 600... ne avremmo viste delle belle!

Se mi fossi trovato ad Aosta, avrei senz'altro spinto per una scelta di questo genere, magari aggiungendo uno scherzoso trofeo in palio.

Non è una critica, beninteso, è semplicemente una constatazione generale nata dal fatto che, in fondo, l'atletica è più bella mantenendo un occhio allegro, sperimentando e divertendosi in gare che non si conoscono, mentre oggi la tendenza è troppo spesso di praticare sempre e comunque la propria disciplina senza saggiare i propri limiti altrove.

All'inizio della stagione, quando sia possibile, è meglio giocare!

Bravi tutti, dunque, a prescindere dalle mie esternazioni giocherellone, e in bocca al lupo per le prossime imprese!

Cliccate qui per i risultati
(P.s.: se qualcuno avesse notato il banner di ubuntu linux, sappia che il colpevole sono io ;-)  )

2 commenti :

Patrick ha detto...

Ahahahaha!!! Sono troppo rintronato...
Moris mi ha fatto notare che non c'erano i 1000m!

Mi sono sbagliato leggendo i passaggi ai 1000m dei primi delle serie dei 3000m. ;)

Anonimo ha detto...

Grande Jhon! Ora lo aspettiamo sulle siepi...
Grande pure Renè.
Roberto Cossetta