Contatti

ASD Atletica Sandro Calvesi, c/o Campo Tesolin e Palaindoor, Corso Lancieri di Aosta 41/A, 11100 Aosta (AO), +39-393-926-6592
clicca qui per usare il tuo programma di e-mail per scrivermi su presidente@calvesi.it
oppure
clicca qui per scrivermi una e-mail

domenica 9 dicembre 2007

Il mediocre invidioso di Gianfranco Ravasi

Essere nati senza invidia è indizio di essere nati con grandi qualità. L'invidia è la consapevolezza della propria mediocrità.
Una battuta di François de la Rochefoucauld ci invita a cercare un esempio da imitare: se vuoi essere sicuro di assegnare una meritata ammirazione, cerca una persona che non conosca l'invidia. E' vero: chi non ha questo vizio si rivela veramente una persona alta, nobile e generosa.
Un altro Monito ce lo ha lasciato il filosofo Mario Hrvat.
Basta poco perchè il mediocre riveli la sua natura: anche di fronte a un modesto successo dell'altro, subito si scatena in lui la recriminazione e la gelosia. Ebbene, senza che egli lo affermi esternamente, quella reazione nasce nel suo animo perchè sa di essere limitato, di non avere le capacità altrui; ma, anzichè rimanere quietamente nel suo stato, riconoscendo con umiltà le sue reali forze si abbandona alla detestazione e allo scontento. Ironicamente il grande Goethe notava che "la consolazione più alta del mediocre è di pensare che anche il genio dovrà morire". Cerchiamo, allora, di riconoscere pure la nostra mediocrità quando invidiamo, ma trasformiamo questa scoperta della nostra povertà rendendola fonte di umiltà.

Nessun commento :