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martedì 13 ottobre 2020

Francesca Canepa medaglia di bronzo agli assoluti della 24h e argento master

 Questa è una notizia del 21 settembre, ma mi fa piacere riportarla sul blog. Francesca Canepa è davvero speciale e così commenta la sua impresa...

                                                           Francesca in azione

CAMPIONATO ITALIANO 24 ORE SU STRADA 😱😱😱

BRONZOOOOOO!!!!!!!
Signori, questa era un’esperienza che mi mancava e che volevo provare.
24 ore con 300m di pista di atletica, penso altrettanti nel parcheggio adiacente e tutto il perimetro dello stadio mi sembravano una sfida intrigante 🤣🤣.
Ma.... entriamo nei dettagli, così vi divertite anche voi.
- Primo errore: in questa occasione rappresentavo la Valle D’Aosta e la mia società Calvesi, pertanto indossavo il completino rosso, con calze nere per il tocco di classe finale. Questo completino mi ha fatta sentire come ai bei vecchi tempi della tuta da gigante, e così, impavidamente e stupidamente 😂😂 ho iniziato la mia corsa ad un ritmo forsennato. Nelle chicane del parcheggio cercavo la linea più diretta, anticipavo i movimenti altrui per superare più agevolmente, nel rettilineo gli davo giù fino ad arrivare alla follia più geniale: usare i 300m di pista per andare ancora più forte, giusto perché è la ricetta vincente per durare 24 ore 🤣🤣🤣.
- secondo errore: mentre nei bravi Trail spesso sentire incoraggiamento mi destabilizza perché finisce che magari cado, qua ogni applauso mi faceva accelerare (gli appoggi erano in fondo forse l’unica cosa di cui ero sicura), col risultato che ho passato le prime ore in 3 posizione assoluta (cioè compresi i maschi), ho fatto circa 65 km (che è abbastanza stupido per una che non ha idea di cosa la aspetta) e mi sentivo a Maranello 😂😂.
Nel frattempo, i miei peli delle braccia erano costantemente rizzati perché inaspettatamente ho ricevuto un tifo da stadio. Moltissimi ogni volta che passavo avevano una parola per me, di quelle che ti toccano veramente, sentivo che erano autentiche, tra esse “vai fra che tutta Biella è con te”.
Figo no?
Solo che l’energia per tenere su i peli avrei dovuto conservarla per dopo.
A un certo punto mi passa lo spagnolo che poi ha vinto: dice di essere un mio tifoso e io già non vedo come sia possibile. Più avanti nella notte, trovandoci appaiati proprio davanti al tavolo della sua assistenza, chiama fuori il suo uomo per fargli fare una foto di noi 2 😱😱.
E ditemi che non è incredibile.
E poi tutti quelli che commentavano la mia leggerezza ( che non si sa dove vedessero ma ogni complimento va bene 😁), e uno che era sempre all’angolo a ingresso stadio che mi diceva brava.... ecco, km dopo km arriviamo a
-terzo errore: Renato inizia a farsi pressante sulla necessità di carburare un po’ meglio, ma io sono ancora nell’estasi Maranello Style e non dò peso. Cioè prendo roba, ma fatti 2 conti non arrivo probabilmente manco a quanto mangerei come spuntino in una pigra giornata sotto il sole di agosto.
Ed ecco abbattersi la scure della crisi.
Dopo circa 8/9 ore inizio solo a pensare a come potrei ritirarmi.
Non vedo in che modo sia possibile farne anche solo altre 2, figurarsi 15.
Renato intanto conferisce con altri assistenti, notoriamente Stefano Punzo molto più esperto di noi in faccenda 24 ore.
Dice che il calo a questo momento preciso è normale.
Renato mi riferisce il messaggio, mi fa rientrare, sedere e mangiare. A me viene l’idea del secolo: mentre io mangio tu mi fai un massaggio.
Bello no?
Così ci portiamo a
-errore quattro: ogni 5 km circa salto dentro e ricevo la « cura », soltanto che mentre io me la spasso, l’altra gente è in giro a fare km. E inoltre non mangio neanche un granché perché la pasta non mi piace e il risotto non ce l’hanno.
In ogni caso, non mi ritiro, posso provare a farcela, alla fine il motivo per cui sono qui è che voglio vivere l’esperienza, voglio sapere cosa si prova, e allora non posso ritirarmi, ci arriva anche un cretino.
Così ogni tanto mi fermo al cesso, giusto per darmi un’altra opportunità per sedermi 🤣🤣🤣.
So che è drammatico 😂😂ma io sono una che ama il sollievo anche solo temporaneo, da una cosa che mi sta mettendo alla prova.
La notte poco a poco trascorre, arriva l’alba, guardando le case attorno a me penso a quelli che si svegliano (che è già un progresso rispetto a quando pensavo che andavano a dormire comodi e caldi).
Penso che devo solo più fare tipo 4 ore, cazzo saranno mai 4 ore, al limite si cammina, si va di più al cesso e si aumenta la dose massaggi.
In tutto questo, gli ultimi alimenti ingeriti davvero con gusto sono 2 ghiaccioli prima di mezzanotte quando ha chiuso il bar.
Così, colpo di scena, vado per la consueta pausa e me ne cado a terra come un sacco vuoto. Pressione a zero, tutto nero, tutto vuoto.
Resto lì un po’, con Renato che mi tiene su le gambe mentre aspettiamo che qualcosa si riaccenda.
Avverto che l’unica cosa da fare è estirparmi di lì e iniziare a camminare, i muscoli faranno da pompa e ne verrò fuori.
Non sapevamo cosa aspettarci esattamente da questa cosa in termini di km, anche perché la mia ultima corsa in piano decente risale al 2015 quando ho fatto 8.11 in Francia sulla 100 km.
Decidiamo che andrà bene 200.
So di poter fare meglio ma non oggi.
Oggi era giorno di prova e andrà bene così. Allo scadere delle 23.45 ore mi pare, mi danno il segnaposto e io vorrei piantarlo immediatamente nell’esatto punto in cui mi trovo ma.... tutti vanno ancora, e allora ok, camminiamo ancora un po’ (tanto sono ore che lo faccio) e finalmente sparano e lo pianto.
203 e qualcosa.
Che storia ragazzi 😱😱😱😱
Risultato della fiera: BRONZO assoluto femminile, ARGENTO Master1, BRONZO assoluto anche proprio assoluto perché sto giro le prime tre donne sono andate meglio dei primi tre uomini (italiani, perché lo spagnolo che ha voluto la foto è anni luce davanti a noi).
Nota alternativa: alla cerimonia essendo un campionato italiano mettono l’inno. E io.... mi accascio nuovamente al suolo dal podio per un altro calo di pressione, avrei più che altro preferito morire, una scena patetica 😂😂😂.
Ma che avventura!!!! E intanto adesso so cosa bisogna fare: ho avuto l’occasione di vedere la gestione di Eleonora Corradini ed Elena Fabiani che mi precedono e a parte esserne ammirata, ho capito qualcosa in più su questa disciplina surreale.
Voglio solo ringraziare TUTTI coloro che mi hanno incoraggiata e sostenuta durante ogni metro di questa faccenda. A ripensarci ho ancora la pelle d’oca 😍😍🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🍾🍾🍾🍾

 Cit. Enrico Vedilei “La Canepa all'esordio fà registrare un ottimo 203,367km e si candita a diventare la prima donna al Mondo a vestire la Maglia della propria Nazionale in tutte e 3 le specialità Ultra riconosciuta dalla IAU, cioè Trail (una presenza nel 2013), 100km (1 presenza nel 2015).”
                                                                   la premiazione          

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